YAMAHA XSR 700 ABS “FASTER SONS”

È old ma è new, è hipster, classica ma moderna … l’importante che piaccia!

 

Yamaha ha presentato il progetto Faster Sons, una moto che rende omaggio ai modelli iconici della Casa di Hamamatsu per introdurre una gamma di nuove moto. Come spiegò Shun Miyazawa durante la presentazione ufficiale nel 2015, (Product Manager di Yamaha Motor Europa), oggi i motociclisti amano le moto “old but new”. Ed è verissimo, gli appassionati si sono stufati delle linee spaziali, che sembrano già vecchie dopo due anni. Piacciono le cose classiche, che sappiano però conciliarsi con la sicurezza e il piacere tipici dei prodotti moderni. Così va inquadrata la filosofia Faster Sons e così va intesa la XSR 700.  Non è la moto da hipster (anche se probabilmente è parecchio gradita anche a loro) e non è una moto in stile land of joy (tipo Scrambler). È una Yamaha moderna, che richiama lo stile classico della Casa giapponese, rivisto sotto la lente del grande customizer Shinya Kimura che ha dato una significativa ispirazione al centro di design GK della Yamaha. La XSR 700 entra nella gamma sport heritage con uno stile vintage che richiama la Yamaha XS650 nata negli anni ’70. Il design della XSR 700 piace, in virtù di due caratteristiche che saltano subito all’occhio. È personale come capita di rado di vedere e sfoggia arrogante molti particolari ben fatti. Vi diciamo subito che la XSR 700 condivide sia il motore bicilindrico sia la ciclistica con la MT-07. Estetica ed ergonomia in sella sono però una cosa a parte. La prima punta sui richiami vintage: il serbatoio ha le pance in alluminio (fatte in Italia e contraddistinte da una qualità eccellente), che faranno la felicità dei customizer. Sarà infatti possibile cambiare la fisionomia della moto senza la complicazione di dover modificare anche la pompa della benzina. La sella ha il rivestimento differenziato per pilota e passeggero, e il telaietto posteriore è facilmente smontabile per personalizzare la moto. Sull’avantreno troviamo poi un faro gigante e, sotto questo, il grande radiatore volutamente lasciato nel colore dell’alluminio.

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Alle sue spalle c’è la strumentazione, classica in stile, ma modernissima nel display LCD che fornisce tutte le informazioni  possibili in pochissimi centimetri. Il manubrio è molto largo e arretrato donando una postura più dritta e spostata sul retrotreno. Si prende più aria ed è difficile tenere i 130 di media, ma si sta più comodi e rilassati quando si va a zonzo senza fretta. La qualità della moto è notevole e abbraccia anche le belle finiture del motore e del telaio. I carter laterali sono una piccola opera d’arte e ci sono piaciuti anche i blocchetti elettrici, minimalisti ma molto funzionali. Completa il bel quadretto la coppia di pneumatici, in stile retrò nel disegno ma con un grip che porta presto a limare le pedane. Il cuore della Yamaha XSR 700 è il bicilindrico frontemarcia Yamaha da 689 cc, caratterizzato dagli scoppi irregolari e dalla fasatura a 270°. Eroga 75 cavalli a 9.000, ma si spinge con facilità fino a oltre 10.000 giri. La coppia massima è di 68 Nm a 6.500 giri.  Esiste anche la versione con 35 kW, guidabile con la patente A2. Il cambio ha sei marce e dispone di una morbida frizione con comando a cavo. Il telaio e il forcellone sono in acciaio, mentre i cerchi (a 10 razze) sono in alluminio. La sospensione posteriore Monocross ha l’ammortizzatore orizzontale, montato direttamente sul carter motore. Davanti lavora una forcella tradizionale, priva di regolazioni, mentre il mono è regolabile nel precarico. Anche l’impianto frenante è preso pari pari dalla MT-07 e conta su una coppia di dischi anteriori a margherita da 282 mm, con pinze a 4 pistoncini, e su un disco posteriore da 245 mm. L’ABS è di serie e non è disinseribile. La nuova XSR 700 nasce per essere personalizzata. Lo dimostrano le pance del serbatoio in alluminio e il codino, che si smonta in pochi minuti.  Ma c’è anche una gamma di accessori infinita, che comprende scarichi, borse, griglie di protezione e altro ancora. Ci limitiamo a consigliarvi la griglia che protegge il radiatore dal pietrisco. La Yamaha XSR 700 è disponibile nelle colorazioni: Brilliant Red e Garage Metal per l’anno 2019.

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La Yamaha XSR 700 ha una guida diversa dalla MT-07, perché il carico sulla ruota anteriore è sicuramente inferiore. Il manubrione largo e arretrato ci fa stare belli dritti in sella. Si ha un controllo totale e sempre sicuro della moto, che pesa pure pochissimo, soltanto 186 chili con 14 litri di benzina nel serbatoio. Col pieno si fa anche parecchia strada: abbiamo percorso sempre più di 20 km/l con una guida non propriamente improntata all’economy run. I comandi sono leggeri, morbidi e accentuano la facilità con cui la XSR si lascia condurre. Con lei si entra in sintonia immediatamente. Si sta comodi, persino al passeggero è riservato uno spazio accettabile. La strumentazione è bella e si legge sempre bene; c’è anche l’indicazione della marcia (oltre a quelle su consumi, temperatura esterna e del motore, due trip e molto altro ancora). Insomma potremmo dire che la XSR 700 è una moto dalle tre anime. È una bella moto classica con cui bighellonare senza fretta. Ma si lascia anche maltrattare sui percorsi misti, dove ha una tenuta di strada sportiva (d’altra parte sotto sotto c’è quella peste della MT-07). E la terza anima? È quella da funbike, perché la XSR 700 non va soltanto forte, ma permette di giocare come bambini tra le curve. La frenata è soprattutto modulabile, mentre la potenza dell’impianto è quella che serve a una moto di questo tipo. Le sospensioni sono tarate sul rigido, soprattutto l’ammortizzatore e, a cercare il pelo nell’uovo, il ritorno della forcella potrebbe essere più frenato. Le gomme Pirelli danno un bel feeling e contribuiscono a rendere la guida tra le curve a dir poco frizzante. È promosso a pieni voti anche il cambio, sempre preciso e leggero negli  innesti. A 110 orari il motore gira a soli 4.500 giri. Nel complesso Yamaha può andare fiera della sua Faster Son (per inciso, è stata anche la sua prima moto Euro 4). Altre cose positive? Le vibrazioni, nel senso che non ci sono proprio. Negative? Difficile trovarne, ma una sicuramente c’è: lo scarico basso è ben fatto, ma è troppo ligio al dovere e priva la XSR 700 di un bel sound greve, che sarebbe la ciliegina sulla torta di questo motore.

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Caratteristiche Tecniche:

  • Motore Bicilindrico, 4 tempi
  • Cilindrata 689 cc
  • Potenza nominale  75 cv a 9’000 giri/min
  • Coppia 68Nm a 6’500 giri/min
  • Catalizzatore a 3 vie regolato, in conformità con le normative EU-4
  • Velocità massima oltre nd km/h
  • Consumo per 100 km a nd km/h
  • Cambio meccanico a 6 rapporti
  • Freni anteriori doppio disco, diametro 282 mm
  • Freno posteriore monodisco, diametro 245 mm
  • ABS di serie
  • Dimensioni ruote 17 pollici (ant/post)
  • Peso in ordine di marcia 164 kg
  • Capacità serbatoio 14 di cui nd di riserva
  • Altezza sella 815 mm