ELEFANTENTREFFEN 2018 2 – 4 FEBBRAIO (62° ED.)

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Oggi è martedì 30 gennaio 2018, ovvero, il giorno di partenza per eccellenza di chi va in cerca della Buca. Buon viaggio ELEFANTI!! Mi raccomando, Godetevi il VIAGGIO!! Ho partecipato a quattro Elefantentreffen, eppure non sono in gradi di spiegare modo razionale perché i viaggi invernali mi piacciano così tanto. Non sono neanche tra quelli che pensano che i veri motociclisti siano quelli che vanno all’Elefantentreffen. Certo, significa che la passione è così tanta da essere disposti a viaggiare per ore con temperature spaventose, su fondi infidi. Ma poiché il gusto della moto è godersi l’aria tiepida in faccia e piegare in curva, non starei tanto a disquisire su “sta” storia del vero motociclista. Resta il fatto che non so spiegare il perché di questa passione e vedo che anche gli altri malati di freddo non sono in grado di farsi capire. Sempre che sia necessario … farsi capire.

maxresdefault.jpgIl raduno risale al 1956, quando un gruppo di possessori di sidecar Zündapp KS 601, soprannominati Elefanten, vollero dare prova dell’affidabilità dei loro mezzi (e di loro stessi) attraversando tutta la Germania in pieno inverno, con neve e temperature assurde, per ritrovarsi al circuito della Solitude presso Stoccarda. L’idea piacque talmente che, nel giro di pochi anni, diventò uno dei più famosi raduni di moto e sidecar del mondo. Lo scopo era di ritrovarsi in un posto freddissimo, dopo aver sopportato un viaggio estenuante, per fraternizzare con tutti quelli che ce l’avessero fatta. E, una volta giunti sul posto, si doveva dormire in tenda.

hpim0043.jpgL’epoca d’oro del raduno è stata negli anni 70 e 80, quando si teneva a Salisburgo, nello storico circuito del Motomondiale. Si raggiunsero e passarono le 20.000 presenze, troppe per un raduno così vicino alla città. Così, dalla fine degli anni 80, la sede fu spostata in quella che viene chiamata la Fossa o la Buca di Loh, una conca innevata immersa tra gli abeti del Parco Nazionale della Baviera, a pochi km dalla Repubblica Ceca. Da allora, le presenze oscillano tra le 3.000 e le 7.000. Più il tempo è cattivo, meno gente riesce ad arrivare e più il raduno ha successo, al contrario del resto dei raduni del mondo. Qualunque sia la storia, l’Elefantentreffen almeno una volta nella vita andrebbe provato, freddo o non freddo, il riuscire a raggiungere la meta prefissata ci rende orgogliosi di noi stessi; Buon viaggio Ragazzi, divertitevi e tanta e buona birra a tutti.

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