HUSQVARNA ICE RACING DEL 1935

Negli anni ’30, Husqvarna dominava la scena delle gare sul ghiaccio in Svezia. “Cavalieri” come Ragnar Sunnqvist, Ivar Skeppstedt e Martin Strömberg raggiugevano i laghi ghiacciati con le loro Husky da 350 e 500 cc equipaggiate con pneumatici chiodati dall’aspetto “letale”. Agli occhi delle migliaia di spettatori, questi uomini apparivano come dei “gladiatori” di quei tempi, poiché gareggiavano in condizioni difficili ed estreme più che mai. Le gare su ghiaccio con gomme chiodate erano molto popolari in Svezia in quel periodo. Iniziarono intorno agli anni venti, e già c’erano molte gare importanti tra cui scegliere. A metà degli anni trenta, le moto Husqvarna giocarono un ruolo importante nelle gare sulle superfici scivolose e ghiacciate. Il pilota di punta del Team era Ragnar Sunnqvist, che ha guidato la sua squadra privata Husqvarna poiché la casa madre aveva smesso di supportare momentaneamente i suoi piloti, ma le gare continuavano ad essere vinte dal marchio della casa di Huskvarna (nome originale della città in cui nasce il marchio). A Vallentuna, fuori Stoccolma, si svolse la prima gara per la nuova squadra privata, la Scuderia Husqvarna. La casa madre aveva ritirato il proprio supporto ufficiale alle corse, quindi il nuovo destino della Scuderia privata Husqvarna fu portato avanti grazie a investimenti privati. Era febbraio, faceva freddo e il lago era ghiacciato da un bel po’ quando i “cavalieri” si radunarono per correre in due classi.

Ice Racing

Era il 17 febbraio 1935, la gara iniziò con condizioni di vento estremo e una temperatura di meno 15 gradi Celsius. Nonostante il freddo gelido, circa 15.000 spettatori assistettero all’evento, uomini duri a cui non interessava sopportare il freddo. La pista disegnata da molte curve con un lungo rettilineo, (ciò era strano per una corsa sul ghiaccio). L’ora d’inizio era fissata all’una e la prima manche era pronta al via con i piloti sulla linea di partenza e i motori accesi. Sulla linea del via c’erano più di sei moto Husky che gareggiavano in due classi ben distinte; la classe C da 500 cc e la classe B da 350 cc. La maggior parte degli Huskys erano bicilindrici, ma c’era anche un 350cc monocilindrico guidato dall’asso Rolf Gülich. I due cilindri erano un pò ruvidi a freddo poiché erano “carburati” per le accensioni a basse temperature. Ciò significava che la prima marcia era molto alta, il che rendeva gli Husqvarnas lenti in accelerazione quando la bandiera cadeva a terra al via. La danza sul ghiaccio iniziò con i piloti carichissimi sin dall’inizio. Uno dei piloti, il leggendario Ivar Skeppstedt, mancò la seconda curva e andò dritto contro il muro di neve. Recuperò, ma rimase indietro, pur “spingendo” per recuperare il distacco.

Start in Vallentuna outside Stockholm, Sweden.JPG

La gara durò “oltre” 10 giri, la lunghezza della pista quattro chilometri. Il circuito era coperta di neve, che sollevata dal vento, rendeva la visibilità impossibile. Le gomme chiodate mordevano il ghiaccio, una coltre di polvere di neve si alzava nell’aria. Questo non era un problema solo per i piloti, ma anche gli spettatori avevano difficoltà a seguire gli eventi. Tuttavia, con 20 piloti ancora in gara, la “battaglia” proseguì, indipendentemente dalle condizioni estreme del circuito. Come già accaduto in altre gare, Ragnar Sunnqvist prese il comando della gara, senza alcun problema di visibilità (almeno all’apparenza); Husky Skeppstedt ben presto sulla “scia” di Sunnqvist nonostante precedente errore e al terzo posto Arnold Linder, anch’esso su Husqvarna. Sunnqvist si dovette fermare per pulire i fili e le candele, poichè erano intasati dalla neve.

Gunnar Kalen on ice(1).JPG

Un nuovo pilota con il nome di Larsson prese il comando della gara, ma a causa di un “taglio pista” dovuto alla cattiva visibilità venne squalificato. Di botto il vento si fermò e tutti i piloti improvvisamente ebbero una visione chiara di tutta la pista. Nella grande classe C, Skeppstedt riuscì a superare il suo concorrente di Husqvarna, Sunnqvist – quest’ultimo con problemi al motore. Ivar Skeppstedt portò la sua Husqvarna alla vittoria, dando ben cinque secondi al compagno di squadra Arnold Linder. Il terzo cavaliere di Husqvarna al traguardo fu Ragnar Sunnqvist, con quasi un minuto di distacco dal primo. Husqvarna conquistò tutti e tre i podi ricevendo elogi dalla folla in festa. Anche in classe B, Husqvarna conquistò tutto il podio. Il primo a tagliare il traguardo fu Martin Strömberg, mentre Arthur Olsson e Carl Bagenholm rispettivamente, con circa mezzo minuto di ritardo, al secondo e terzo posto. Fu una giornata straordinaria, clima freddo gara calda e piloti bollenti, combinazione perfetta per le affidabili e ultraveloci Husqvarna!

Ragnar Sunnqvist.JPG

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